Perché teatro a scuola?

Portare il teatro a scuola è la scelta educativa piu inclusiva che si possa offrire ai ragazzi.

Il teatro infatti è profondamente umano perché è profondamente educativo. Perché permette un confronto reale con la vita, con i sentimenti. Perché mettendo in scena si vivono davvero. In quel momento.

Il Teatro è uno strumento didattico perché permette

– una conoscenza profonda del testo

– lo sviluppo dell’immaginazione

– un esercizio di memoria

Il teatro è  una forma estrema di comunicazione

con se stessi

– in dialogo col testo

– con gli altri attori

– con il pubblico

Il teatro

– è approfondimento non nel senso di accessorio, non necessario, ma nel senso di andare a fondo.

– è capacita di esposizione con corpo e gestualità

– facilita il contatto diretto col classico.

Calvino : Un classico è un’opera che provoca incessantemente un pulviscolo di discorsi critici su di sé, ma continuamente se li scrolla di dosso. Sono libri che quanto più si crede di conoscere per sentito dire, tanto più, quando si leggono davvero si trovano nuovi, inaspettati, inediti, è un errore leggere i classici attraverso le istruzioni, le strategie critiche della cosiddetta cultura contemporanea. Un mondo vivo e giovane che parla attraverso pagine antiche vuole ben altre prospettive e sono nel contatto diretto si può intenderne la forza spregiudicatamente moderna.

Non c’è competizione bensì competenza: una competenza singola di ciascuno per il totale.

E questo lo rende educativo perché mettendo i ragazzi in azione, non li fa diventare attori, ma li aiuta a capire le proprie propensioni.

Il Teatro non è una materia astratta. Il Teatro non è qualcosa che aggiunge, semmai tira fuori. Mette i ragazzi di fronte ad un pezzo di realtà e il maestro non può in nessun modo forzarli.

Don Gnocchi parlando di un professore

non ci troveremo mai d’accordo: per lui educare significa metter dentro, per me è estrarre qualcosa”

Un “Educando” non è un soggetto passivo bensì un essere vivente. E non può assimilare, richiede infatti una collaborazione tra educatore ed educando.

Iscriviti alla newsletter